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Un giorno squillò il telefono. - Pronto? (nessuno risponde) Pronto (nessuno risponde) Qualcuno ansimò nella cornetta qualche secondo poi appoggiò il ricevitore non so dove. Feci caso che si sentivano i rumori di un ambiente domestico; dei passi; spostare qualcosa. Andai avanti per un po', a gustarmi l'intrusione nella vita di altri esseri umani, dovuta forse ad una bambina che aveva giocato con l'apparecchio telefonico e l'aveva lasciato lì, mal riposto, a diffondermi come un gas. Non è affatto male, sentirsi trasformati nel gioco di un bambino. Mi accontenterei, se non avessi visto il cielo. ©opyright |
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