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oglio
essere sempre più felice.Liberandomi dalle schiavitù mentali e dai sensi di colpa, e dall'ansia di non essere ciò che devo. Voglio imparare a dare amore e aiuto a chi mi ama più generosamente. Voglio però sapermi difendere serenamente e non lasciarmi abbattere da chi mi disprezza o non mi rispetta. Insomma voglio imparare a vivere nella mia vita, nel mio piccolo spicchio di mondo, in mezzo alle persone che conosco. Vorrei anche che di me resti qualcosa, che la mia vita serva: serva a provare più emozione e godersi di più la vita per altre persone, o per un paio di gatti. Cosa voglio fare in futuro? Voglio farmi scomunicare dalla Chiesa cattolica poiché ritengo che la maggior parte dei suoi fedeli vive di fatto fuori dalla Chiesa ma la Chiesa rimane nell'ipocrisia di non cambiare la sua dottrina moralista ma nello stesso tempo di non applicare le sue leggi inique in fatto di morale. Merito la scomunica poiché uso il preservativo e non ho nessuna intenzione di smettere di usarlo, ho rapporti prematrimoniali e non ci trovo nulla di sbagliato, non vado a messa perché non trovo serio pensare che un pezzo di pane sia più di un semplice simbolo, sono in sapore di eresia perché sostengo idee bollate su cui pesa la scomunica: il liberalismo, la democrazia, la divisione modernista tra chiesa e stato, alcuni principi comunisti e relativisti. Tutte dottrine scomunicate e che quindi fanno de facto scomunicare chi aderisce ad esse sapendo che sono state condannate ex catedra. Quando non sarò riuscito ad ottenere la scomunica allora mi accontenterò di sbattezzarmi, perché se una divinità esiste non si cura certo di un atto magico per valutare i sentimenti e il pensiero dei suo figli, tralasciando che l'idea stessa che un'entità onnipotente e felice si metta a condanna o separare gli umani in buoni e cattivi mi sembra risibile. Modificare il mio corpo sulla scia di Orlan, anche se in maniera più soffice e discreta. Ad esempio tatuandomi da solo qualcosa. Voglio riuscire a rendermi sempre più autonomo dai mezzi a motore e abituarmi a mangiare molto meno, lo stretto necessario. Voglio imparare a non incazzarmi mai con nessuno, ma sentire dentro di me che tutto sommato, qualunque cosa succeda, va bene anche così. Voglio imparare a dormire meno di sette ore. Voglio tornare a disegnare e a scrivere e fondare un movimento di resurezione pagana in cui insieme tutti quelli che stanno scoprendo come assaporare di più la vita si scambiano emozioni e consigli, facendo un barbecue. Voglio morire da solo in mezzo al mare, senza riti e puttanate clericali ma solo il mare, pieno di vita primordiale e di nulla cosmico. ©opyright |
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