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vai al motore più sgrauso che esiste!



 

 

BLOG PASSATO! IL MIO NUOVO BLOG STA QUI: www.yuriradaelli.it


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essendo tutti molto più animosamente doviziosi di me, i loro indirizzi sono sviati a snaff site



Fiore di Geisha
Conoscere un'anima meravigliosa è impossibile.
Si può amarla, non conoscerla.
Per amarla, basta ascoltarla quando respira, ma anche leggere ciò che scrive può aiutare.
(Ha smesso di scrivere ma continua a vivere)








Ultimo post.

In questo sito non mi riconosco più.



(16 Dec 2007) :: commenti-2
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Dalle tenebre la luce.

Luce e ombra. Ghiaccio e fuoco.
Solo dall'ombra può sorgere la luce.


(14 Dec 2007) :: commenti-0
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Crash.

Quando i traumi si scontrano danno il peggio.


(24 Oct 2007) :: commenti-0
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Vai di torre d'avorio, pietra su pietra

Ancora Casayuri???
Scrivere ancora in CasaYuri non ha molto senso: questo sito è una vecchia crisalide o un precursore della Grande Opera. (che spero un giorno di compiere: per proporre a chi amo ciò che di più prezioso ho trovato cercando la felicità)

Lo scopo
Il mio scopo è diventare il più felice possibile.
Per farlo, sono convinto sia insostituibile l'affetto che proviamo per noi stessi. Anzi, che sia la condizione più importante di tutte, ancora più importante dell'amore con gli altri.

Amare se stessi
Ho quindi scelto di impegnarmi principalmente nell'autoadorazione. Per questo, devo arrivare ad essere innamorato di me stesso. Per questo, devo arrivare a volermi bene, accettarmi, stimarmi ma sopratutto sdoppiarmi o scoprire altre entità psichice viventi dentro il mio corpo: perchè è la solitudine esistenziale dell'essere umano il primo scoglio da affrontare senza ricorrere agli illusori palliativi della fede o dell'amore di un altro. O della fama: la forma più volgare dell'amore di un altro.

Allearsi con il Nemico
O della buona coscienza: la forma più subdola dell'amore di un altro annidata dentro di noi.
Ma che può costituire proprio la struttura di partenza dove rinvenire un'altra entità psichica con cui coabito.
Sto parlando del Super-Io: il complesso psichico generato dall'interiorizzazione dei genitori, che diventa una presenza silenziosa e ammonitrice o che pungola verso un ideale.

la fede: illusione potente
Per raggiungere questo obiettivo devo necessariamente riscoprire una fede, seppur materialista, e imparare dall'amore che gli altri mi danno e che io do agli altri.

la giusta punta di mediocritas
Fermo restando dovermi organizzare nella vita pratica per stare tranquillo e continuare a godere del dono dell'amicizia e dell'amore, infinitamente prezioso per quanto insufficiente.

E rassegnarmi a perdere.
Perchè è necessario estirpare da dentro di me la necessità dell'approvazione sociale e l'illusione che l'amore di un altro essere umano possa colmare il mio abisso.

Mon amì
Devo accogliere il mio abisso nella solitudine, per destare te, mio Oscuro Signore.



(12 Oct 2007) :: commenti-0
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Tepore o squallore?

Brace tiepida…


(11 Oct 2007) :: commenti-0
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Alba.

Per arrivare all’alba non c’è altra via che le tenebre della notte.


(01 Oct 2007) :: commenti-0
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Eppure.

Il tuo modo di amare e di essere egoista è unico e speciale, io amo te e il tuo cavolo di buco.



(23 Sep 2007) :: commenti-0
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in giro

Sono a Barcellona, in viaggio nella mia via.
La fine di Anna dai Capelli Rossi mi ha sconvolto. Mi è rimasto dentro il suo fantasma, e questo mi scombussola, sopratutto perché il suo voler bene è in totale opposizione con Saturno.
Invece la vipera ogni tanto si è destata - mentre sono da solo ovviamente -travolgendomi di dilaniante felicità.
Sentire dentro di me questa melle litus gladius è come un veleno dolce al palato: so che mi fa male, non può che portarmi alla dannazione, ma è sangue vivo e bruciante. E l'ho sempre amata. E sopratutto, sperimentalmente, la sento come un'entità preverbale dentro di me, come speravo. Quindi ci sono riuscito, un primo gradino verso la scissione l'ho salito. la maledetta, però, esige, ossessiona, e vuole lesionare.
Ade nel frattempo rompe sempre i coglioni. Se solo assumesse le tinte della dedizione di Anna, invece del Vecchio Dio, ma questo appunto presupporrebbe una disciplina compiuta per amore.
E l'amore non è ancora sbocciato.
Questo l'ho capito perché si è riaperta la vecchia ferita.
Anna è con Bimbovuvi, il Piccolo Principe, Valeria, Gesù Bambino. Yuri, dai sedici anni, paradossalmente proprio per ritornare in quell'eden, ha bramato il potere della conoscenza. Ero convinto che la conoscenza fosse una luce, un ordine, un'armonia che pur se fredda poteva lasciar vivere gli animali dell'eden, Adamo, Eva, come in un giardino all'italiana. Tenere fuori il male e il caos. Invece la vera conoscenza, la conoscenza coraggiosa, la conoscenza razionale spietata come il bisturi di un chiururgo disseziona, squarcia il velo di Maya. Il mondo mitico viene perduto, come il sentimentale di Shiller bramando l'ingenuità si pone alla sua antitesi.
Il DIo dell'ingenuità mi ha scacciato dall'eden della gioia e degli umani sentimenti. Sono precipitato, tra le spire ardenti dell'orgoglio del pensiero, precipitando nella terra del materialismo.
Mi sono scavato la fossa da solo.
Sono nella mia tomba, scavata con i denti dei ragionamenti.
Ade, dentro il mio cranio, tesse le tenebre che mi circondano come una seppia.
Eppure, se veramente ci fosse una strada per risalire, se il prezzo da pagare fosse l'amnesia, l'abiura nei confronti della visione degli abissi, il tradimento di Nietzsche, Freud, Stirner, Marx, Leopardi, io rifiuterei. Come Ivan Karamazov, io restituirei il mio biglietto.
La mia vipera è proprio questo squarcio che mi dilania: bramo la luce dei cieli, l'amore edenico ma sono avviluppato dalle tenebre della mia onestà intellettuale (sì, esatto: onestà intellettuale che io ho insieme a pochi altri) del superbo coraggio di non rinnegare quello che ho visto dentro le anime, dentro l'ordine della natura, sotto al velo di Maya.
Ecco, nella mia pancia ho il mio bimbovuvi, che vorrebbe voler bene e fidarsi.
Su, lungo il torace e il collo ci sta la vipera, un animale ferito e rabbioso ma pur sempre vivo.
Ma nella mia testa si è annidato come un calcolo Ade.
Il mio io è nel mezzo, negli occhi come Apollo, che tenta un patteggiamento.

'Verrannno gli angeli e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti'
(Mt 13, 42)

hahaha!! e io, insieme a Zarathustra, al mio destino di dannazione dico sì!

per infinite volte sì!!!!

Y


(11 Aug 2006) :: commenti-0
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